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Brad Mehldau Trio
Orto Botanico di Cascina Rosa, Milano
9 luglio, 21.30

Anche in questa occasione continua la raccolta fondi pro terremotati dell’Emilia Romagna a favore della Fondazione Scuola di Musica Carlo e Guglielmo Andreoli di Mirandola organizzata dal

RITMO DELLE CITTA’
Durante il concerto di Dee Dee Bridgewater al Teatro Arcimboldi il pubblico
ha generosamente contribuito donando circa 2000 euro.

La Fondazione Scuola di Musica Carlo e Guglielmo Andreoli è un’importante realtà formativa nella provincia di Modena che conta circa 800 allievi e una sessantina di insegnanti. Molti studenti sono figli di famiglie che hanno perso tutto nel sisma delle scorse settimane. La somma raccolta all’ingresso dell’Orto Botanico (sarà allestito uno spazio apposito, ben visibile), in accordo con il direttore della scuola, professor Mirco Besutti, contribuirà all’erogazione di borse di studio per aiutare gli studenti a riprendere una vita normale anche grazie alla possibilità di proseguire i propri studi musicali.

9 luglio 2012 – ore 21,30
Orto Botanico di Cascina Rosa – via Valvassori Peroni, 7 – MILANO
BRAD MEHLDAU TRIO
con Brad Mehldau (piano), Larry Grenadier (contrabbasso), Jeff Ballard (batteria)
«Brad Mehldau e standard dal song book»
ingresso: euro 15,00

Un altro grande evento del Ritmo delle Città 2012 è il concerto del trio di Brad Mehldau, programmato nel magico scenario dell’Orto Botanico, un luogo che proprio questa manifestazione ha fatto scoprire ai milanesi trasformandolo in un palcoscenico all’aperto.

Pianista tra i più acclamati della scena jazzistica contemporanea, Mehldau si è affermato negli anni ’90, nel corso dei quali il suo pianismo ha trovato nella formula del trio l’ambito ideale per esprimersi: i cinque Cd Art of the Trio hanno infatti rivelato agli appassionati le qualità di Mehldau: senso della storia, audacia nell’improvvisazione, ma anche controllo delle architetture dei brani e dei meccanismi interni del suo gruppo.

Pianista con una padronanza totale dello strumento, ha affrontato anche la dimensione del solo, evidenziando le sue conoscenze in ambito eurocolto e ha sviluppato significative partnership con artisti quali Pat Metheny, Wayne Shorter, Charles Lloyd, Charlie Haden, Lee Konitz, per non citarne che alcuni. Compositore evoluto, nel 2010-2011 è stato autore in residenza alla Carnegie Hall.

Il trio con cui si presenta a Milano è completato dal contrabbassista Larry Grenadier e dal batterista Jeff Ballard. Il primo è al fianco di Mehldau sin dai suoi esordi ed è uno strumentista completo, dalla moderna concezione armonica e dal pronunciato senso melodico, con alle spalle una carriera che lo ha visto partner di Pat Metheny, Gary Burton, Betty Carter, Joe Henderson e John Scofield. Il secondo, entrato nel trio nel 2005, è batterista tra i più versatili, come dimostra il suo percorso artistico, che lo ha visto al fianco di Lou Donaldson, Chick Corea, Joshua Redman. Attualmente è co-leader dell’interessante gruppo Fly.

 

RadioTRE Suite Jazz

Jazzflirt Festival a Radio Tre
Martedì 22 maggio 2012 – ore 20.30
La celebre trasmissione di RADIO TRE trasmette due concerti registrati l’agosto scorso a Itri e a Formia per il Jazzflirt Festival.


Eddie Gomez Trio “We Love La Faro”
Registrato a Itri il 1.8.2011
Eddie Gomez, contrabbasso;
Joe La Barbera, batteria
Salvatore Bonafede, pianoforte


Paolo Recchia Trio “Ari’s Desire”
Registrato a Formia il 17.8.2011
Paolo Recchia, sax contralto;
Pietro Ciancaglini, contrabbasso;
Nicola Angelucci, batteria

Il 22 maggio prossimo RADIO TRE SUITE JAZZ trasmetterà la memorabile performance tenuta da uno dei più brillanti contrabbassisti della storia del jazz, Eddie Gomez con Salvatore Bonafede & Joe La Barbera nel progetto “WE LOVE LA FARO”, proposto in collaborazione con “La Cineteca Atomica del Garigliano” di Itri.
Grande virtuoso del proprio strumento, Gomez si è da sempre contraddistinto per il suono altamente personale. Universalmente conosciuto per il lungo periodo trascorso nel trio di Bill Evans, Gomez può vantare collaborazioni con altri grandi musicisti come Dizzy Gillespie, Freddie Hubbard, George Benson, McCoy Tyner, Hank Jones, Chick Corea, oltre a guidare proprie formazioni di prestigio.
E’ stato affiancato dall’eccellente batterista Joe la Barbera (altro musicista di grande levatura che ha fatto parte del trio di Bill Evans dal 1978 fino alla scomparsa di Evans), e da Salvatore Bonafede, musicista di retaggio limpidamente jazzistico, uno dei più apprezzati pianisti italiani con un proprio stile ricco di energia.
Il trio ha proposto il progetto “We Love La Faro” dedicato a Scott la Faro, un contrabbassista tra i più influenti degli ultimi 50 anni, scomparso, all’età di 25 anni per un incidente stradale.

A seguire un’altra bella performance, una proposta originale, giovane e di forte impatto emotivo, quella presentata dall’emergente talento pontino Paolo Recchia e dal suo trio composto da Nicola Angelucci (batteria) e di Pietro Ciancaglini (contrabbasso), nel progetto Ari’s Desire, incentrato principalmente sugli standards della grande tradizione jazzistica, fonte di formazione e ispirazione, ed arricchito con l’inserimento di alcuni brani originali.
“Paolo Recchia , come moltissimi musicisti della sua generazione ha sviluppato una grande capacità tecnica: nel suo modo di suonare entra però in maniera costruttiva l’amore per la tradizione e la reverenza per la storia del suo strumento, partendo dai grandi musicisti degli anni ’50 e ’60, come Rollins, Coltrane, Shorter e Ornette Coleman, per poi spingersi avanti fino alle tendenze più attuali e tornare indietro ai pionieri e a capiscuola come Coleman Hawkins e Lester Young” (Fabio Ciminiera)

Da non perdere. Buon ascolto!

www.jazzflirt.net – info@jazzflirt.net

 

Nono incontro in musica al Conservatorio Verdi:
11 Maggio 2012, ore 14:00 – Penultimo incontro.

Sarà il penultimo tra quelli in programma quest’anno al Conservatorio di Milano.

Questo incontro, il nono, avverrà con il grande flautista Raffaele Trevisani assistito dalla moglie, la pianista Paola Girardi. Tema dell’incontro: “Mozart e le Sonate per flauto”, che sono uscite sull’ultimo CD Amadeus, quello di Maggio. Nel CD il Maestro Trevisani interpreta cinque Sonate per Flauto in quartetto, coadiuvato da Martin Kos al violino, Karel Untermüller alla viola e David Havelik al violoncello.

In questo incontro Raffaele Trevisani vorrà comunicare a studenti e appassionati che verranno le diverse opzioni che un musicista deve affrontare quando decide di cimentarsi con partiture di tale respiro. Gli esempi musicali che vorrà raccontare al suo pubblico saranno condotti insieme alla brava Paola Girardi al pianoforte.

Alla fine dell’incontro, la rivista Amadeus farà omaggio del numero in edicola a quanti saranno presenti.


«Incontri in musica» al Conservatorio G. Verdi di Milano: ottavo appuntamento con il Trio di Parma

Continua «INCONTRI IN MUSICA», il progetto felicemente avviato con la collaborazione tra la Fondazione Amadeus e il Conservatorio di Musica G. Verdi di Milano, con la media partnership del mensile Amadeus.

Questi incontri rispecchiano il lavoro del musicista, studioso, ricercatore, sperimentatore che caratterizza il fare musica a un alto livello professionale, e vogliono comunicare alle giovani leve in formazione quale fatica e quale dedizione siano necessarie per ottenere grandi risultati e quali siano le possibili vie da seguire.

Il prossimo incontro, l’ottavo, sarà un grande appuntamento, al quale mi auguro vorrete tutti partecipare; si terrà in Sala Puccini Giovedi 12 aprile 2012 alle 10:00 con la partecipazione di straordinari musicisti: Alberto Miodini al pianoforte, Ivan Rabaglia al violino e Enrico Bronzi al violoncello, cioè il Trio di Parma che ci intratterrà in una conversazione con Francesco Fusaro su Beethoven e il Triplo Concerto.

Alleghiamo anche il volantino con alcuni dettagli dell’incontro.
Vi ringraziamo per l’attenzione con l’augurio di potervi salutare personalmente in Sala Puccini.

Proseguono gli Incontri in Musica al Conservatorio di Milano

8 e 9 marzo 2012 ore 10:00 in Sala Puccini
Johann Sebastian Bach – Fantasie Cromatiche

L’iniziativa degli «Incontri in Musica», realizzata in collaborazione con il Conservatorio di Musica “Giuseppe Verdi” di Milano, rende l’idea di quanto la Fondazione Amadeus stia tentando di proporre avendo come obiettivo la formazione di nuovi talenti in musica, sia come esecutori che come compositori.

Prendendo spunto principalmente dalla programmazione dei CD di AMADEUS, la rivista della grande musica MediaPartner dell’iniziativa, la Fondazione propone, insieme agli artisti impegnati nella realizzazione di queste registrazioni, una lettura nuova che esprima, mettendo in primo piano – sempre e comunque – il lavoro del musicista.

Queste registrazioni vengono concepite nel corso di studi e ricerche che portano il direttore musicale a una forma di espressione non convenzionale e che rendono uniche sia le esecuzioni che l’esperienza di ascolto che offrono al pubblico.
Questa caratteristica fondamentale delle registrazioni di Amadeus, è il motivo per cui questi CD non sono mai banali, ma propongono un vero arricchimento culturale e musicale all’ascoltatore.
La Fondazione vuole provare a trasmettere questa passione e questo entusiasmo, che compongono la cifra culturale distintiva degli “Artisti di Amadeus”: ed è con loro, quindi, che si rivolge alle nuove leve della musica, che saranno gli Artisti di domani, invitando a cimentarsi con metodi e idee non tradizionali.

Il prossimo appuntamento, il settimo, si svolgerà nelle due giornate dell’8 e 9 marzo dalle 10:00, condotto da Claudio Brizi e Mario Ancillotti, che affronteranno, con l’ausilio di sussidi multimediali esplicativi e dimostrativi della particolarità e unicità di questi incredibili strumenti. e con alcuni interventi dal vivo, il tema:

Giovedi 8 marzo 2012
Prima giornata«Trascrizione, Adattamento, Arrangiamento, Idiomatizzazione, Interpretazione. Un percorso dagli strumenti “ordinari” agli strumenti “Chimera”. Storia, Attualità, Futuro» Conversazione con il Maestro Claudio Brizi e con l’ausilio di sussidi multimediali esplicativie dimostrativi della particolarità e unicità di questi incredibili strumenti

Venerdi 9 marzo 2012
Seconda giornata«Trascrizione, Adattamento, Arrangiamento, Idiomatizzazione, Interpretazione»
Conversazione con i Maestri Mario Ancillotti e Claudio Brizi,
con l’ausilio di sussidi multimediali esplicativi
e dimostrativi e con esempi dal vivo su flauti e clavicembalo

Vi aspettiamo.

Nuovi appuntamenti con la Fondazione Amadeus

DA NON PERDERE !!!

Giovedì 9 Febbraio 2012 ore 18:30
Appuntamento presso
 la Feltrinelli Express alla 
Stazione Centrale di Milano

Roberto Cominati presenta Maurice Ravel

«Il Pianoforte di Ravel:
Integrale delle composizioni per pianoforte solo»
Edito da Amadeus Elite

 Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti

 

 

Arriva il sesto appuntamento con

gli incontri in Conservatorio

 

 

LA FONDAZIONE AMADEUS 

per la Diffusione della Cultura Musicale onlus presenta:

AUGURI !!!!

La Fondazione Amadeus augura a tutti Buon Natale e un nuovo anno ricco di buona musica, ritmo, armonia e… buone notizie !

Arriva il quinto appuntamento in Conservatorio…

 

Una proposta della Fondazione inserita tra le manifestazioni ufficiali per le celebrazioni del 150° dell’Unità d’Italia.

Per l’uscita del CD di Amadeus del numero di Dicembre, dedicato al 150° dell’Unità d’Italia, la Fondazione ha proposto l’organizzazione di un grande concerto, promosso dal Prefetto di Monza e della Brianza e dall’Assessore alla Cultura del Comune di Monza.

Questo di seguito è l’invito per il Teatro Manzoni di Monza, il 14 Dicembre alle 20:30. L’ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.


Lo svolgimento della serata prevede gli interventi di diversi gruppi artistici, come il Coro Voci Bianche del Conservatorio G.Verdi di Milano diretto da Edoardo Cazzaniga, il Coro Alpino Milanese diretto da Cesare Brescianini, la Banda giovanile ANBIMA diretta da Marco Somadossi, nonché di diversi artisti impegnati nel disco Amadeus di Dicembre.

Questa è la nota stampa diffusa per questo evento.

 

IL TERZO E IL QUARTO INCONTRO IN MUSICA AL CONSERVATORIO

Continua il successo degli “Incontri in Musica” tra gli Artisti che collaborano con la Fondazione Amadeus e gli studenti del Conservatorio.

Questo mese di scena saranno i compositori, tra i migliori del panorama italiano contemporaneo, che hanno affrontato una sfida perlomeno inusuale. Ognuno di loro ha scelto un canto popolare dalla tradizione italiana dal Risorgimento al secondo dopoguerra per “rileggerlo” in chiave contemporanea.

Queste nuove riletture sono state eseguite e interpretate dai migliori giovani talenti sulle scene oggi. Tutte queste musiche sono state registrate in diverse località italiane e saranno pubblicate dalla rivista Amadeus sul numero di Dicembre.

Alcuni di questi compositori ed esecutori saranno quindi presenti in Conservatorio il 12 e il 13 Dicembre per raccontare in un appassionante dialogo con gli studenti la loro esperienza.

CONSERVATORIO 12 DICEMBRE ORE 10:00

1. RUGGERO LAGANA’
2. RUGGIERO MASCELLINO
              PERCUSSIONISTI DELLA SCALA+MARZI+MELONI (BELLA CIAO)
3. RAFFAELE CACCIOLA – CD + VIDEO PROIETTORE
4. ROSSELLA SPINOSA
              R.NOFERINI/C.CATTANI (O DOLCE SUOL NATIO)


 

 

CONSERVATORIO 13 DICEMBRE ORE 10:00

 1. MARIO GARUTI
2. MARCO MOLTENI
             ROBERTO PLANO (STELUTIS ALPINIS)
3. MARCO SOMADOSSI – CD + VIDEOPROIETTORE
4. PAOLO UGOLETTI
             LUCA BALLERINI (ADDIO MIA BELLA ADDIO)

 

 Festival Liszt e Mahler: la musica è fascinazione  20 ottobre – 18 dicembre 2011

Festival in onore della ricorrenza del bicentenario della nascita di 
Franz Liszt e del centenario della morte di Gustav Mahler

Il Conservatorio di Musica “G. Verdi” di Milano festeggia i duecento anni della nascita di Franz Liszt e i 100 anni della morte di Gustav Mahler con un Festival realizzato con il contributo di Banca Popolare di Lodi, con il patronicio del Consolato Ungherese di Milano e del Forum Austriaco di Cultura, in collaborazione con la Scuola di Teatro del Piccolo, in mediapartner con Fondazione Amadeus.

Sette i concerti con sede in Sala Verdi e presso la Chiesa di Sant’Angelo, una proiezione cinematografica e tre incontri in Sala Puccini, dedicati allo studio e all’esecuzione della musica di Franz Liszt e Gustav Mahler, oltre che di autori loro contemporanei, a ricreare l’ambiente che circondò i due in vita.

Protagonisti, ancora una volta, i docenti e gli allievi del Conservatorio, insieme per un progetto artistico che vuole restituire un’immagine completa dell’attività dei due compositori, sulla scia di quanto già sperimentato nel 2010, in occasione del Festival Chopin-Schumann realizzato nel bicentenario della nascita di entrambi.

Come quello, anche il Festival Liszt-Mahler vedrà la collaborazione della Scuola di Teatro del Piccolo. Per quanto si configuri principalmente come manifestazione musicale, il Festival di quest’anno intende aprirsi a forme di contaminazione tra le arti: quella musicale e quella teatrale (si rimanda specificamente al concerto del 27 ottobre); quella musicale e quella cinematografica (si rimanda alla proiezione del documentario di Francesco Leprino in programma il 25 novembre).

Tre le conferenze dedicate al repertorio lisztiano e mahleriano, affidate a musicisti e musicologi di rilevanza internazionale: da Ettore Napoli a Claudio Marzorati e Maria Pia Carola, da Milijana Pavlović a Paolo Petazzi, al Maestro Michele Campanella.

Tutti gli appuntamenti del Festival sono ad ingresso libero e gratuito.

CALENDARIO

CONCERTI

Giovedì 20 ottobre – Sala Verdi, ore 21.00
Angeli e demoni.
Musiche di Franz Liszt

Giovedì 27 ottobre – Sala Verdi, ore 21.00
Appunti di viaggio.
Musiche di Liszt e Verdi-Liszt

Giovedì 10 novembre – Sala Verdi, ore 21.00
Spirito ungherese, spirito zigano.
Musiche di Liszt, Dvořák, Sarasate

Martedì 22 novembre – Sala Verdi, ore 21.00
Mahler e la Scuola di Vienna.
Musiche di Mahler, Schoenberg, Webern, Berg

Mercoledì 30 novembre – Chiesa di Sant’Angelo, ore 21.00
Il sacro.
Musiche di Liszt, Wolf

Martedì 6 dicembre – Sala Verdi, ore 21.00
Trascendente e trascendentale.
Musiche di Franz Liszt

Domenica 18 dicembre – Sala Verdi, ore 21.00
Coronamento. Concerto sinfonico.
Musiche di Liszt, Mahler, Ravel

PROIEZIONI CINEMATOGRAFICHE

Venerdì 25 novembre – Sala Puccini, ore 21.00
Proiezione di Piano Liszt. Un secolo di cinema con Franz Liszt
Documentario a cura di Francesco Leprino e Luigi Verdi

INCONTRI-CONFERENZE

Giovedì 10 novembre – Sala Puccini, ore 18.00
Una rarità lisztiana: la sonata per violino e pianoforte
Con Ettore Napoli, Claudio Marzorati, Maria Pia Carola

Martedì 22 novembre – Sala Puccini, ore 18.00
Mahler e l’Italia con Milijana Pavlović Mahler e la Scuola di Vienna
con Paolo Petazzi

Martedì 6 dicembre – Sala Puccini, ore 18.00
Michele Campanella parla di Franz Liszt
Incontro con il pianista italiano, grande interprete del repertorio lisztiano

Per informazioni: Raffaella Valsecchi
Ufficio stampa
Conservatorio di Musica “G. Verdi” di Milano
raffaellavalsecchi@fastwebnet.it
ufficiostampa@consmilano.it

Fisso 02.762110.218
Mobile 339.6141865

www.consmilano.it

Il Secondo “Incontro in Musica” al Conservatorio il 7 Novembre alle 10:00

 

 

Primo “Incontro in Musica” il 24 Ottobre col Quartetto Prometeo

 

FESTIVAL NINO ROTA AL CONSERVATORIO DI MILANO

Il Conservatorio di Milano presenta il Festival Nino Rota, dedicato al compositore in occasione del centenario della nascita. La manifestazione è organizzata con il contributo di UBI-Banco di Brescia, in collaborazione con Milano Design Weekend, in partnership con RCS, Fondazione Amadeus e Mondadori e con la partecipazione di Andreoni Flor.

Quattro gli appuntamenti tra la Sala Puccini e la Sala Verdi del Conservatorio dedicati allo studio e all’esecuzione della musica di Rota, con attenzione a tutto il suo catalogo, comprensivo di molte pagine poco note al grande pubblico.

Protagonisti i docenti e gli allievi del Conservatorio, insieme per un progetto artistico che vuole restituire un’immagine completa dell’attività del Maestro, a partire dagli anni trascorsi presso il Conservatorio di Milano, di cui –si sa– fu allievo.

La rassegna è cominciata sabato 24 settembre con un pomeriggio di studi dedicato al Rota compositore ed artista, amato dal pubblico per la caratteristica semplicità del suo linguaggio, capace di comunicare in modo diretto ad ascoltatori di differenti provenienze.

I tre concerti che compongono il cartellone serale del Festival (sabato 24 e mercoledì 28 settembre, sabato 8 ottobre) proporranno spaccati ed angolature dell’opera rotiana: alla musica per il cinema, quella che ha fatto conoscere il nome di Rota in tutto il mondo, saranno affiancate pagine tratte dal suo repertorio orchestrale e cameristico; pagine che compongono un ricchissimo catalogo, ancora sconosciuto ai più.

Tutti gli appuntamenti del Festival sono ad ingresso libero e gratuito.

ALTI & BASSI MASTER CLASS E CONCERTO: 22/23 OTTOBRE 2011
AL TEATRO EDI BARRIO’S DI MILANO

L’iniziativa si colloca nel quadro delle finalità proposte dall’Associazione che da ventiquattro anni è attivamente impegnata nella promozione e realizzazione di progetti culturali e ricreativi in Milano e provincia e che in questa occasione in particolare, in collaborazione con il Coro INCONTROTEMPO, sostiene i seguenti obiettivi:

· la promozione della musica corale sul territorio

· la formazione culturale e musicale dei partecipanti agli eventi

· la realizzazione di progetti ad alto impatto comunicativo e di aggregazione per la cittadinanza

Protagonista di questo primo appuntamento è il Quintetto Vocale ALTI & BASSI, che da quasi vent’anni è presente nel panorama musicale italiano ed europeo prendendo parte a prestigiose Rassegne Concertistiche in Italia e all’estero.

Esecutore di un repertorio comprendente le più belle musiche del ‘900 arrangiate a 5 voci con originali elaborazioni jazz e swing, il tutto rigorosamente a cappella. E’ stato vincitore dei premi Quartetto Cetra 1998 e Carosone 2006 e ha all’attivo la pubblicazione di ben sei CD con la casa discografica Preludio.

Il seminario si articola in due giornate durante le quali lʼobiettivo è condurre i partecipanti ad acquisire tutti gli strumenti necessari a razionalizzare lʼaspetto di “concertazione” delle prove. Cioè quellʼinsieme di regole, accorgimenti e consigli da associare ad un “metodo di studio”. Spesso ci si concentra solo a studiare la partitura. Gli ALTI & BASSI, al contrario, intendono iniziare dalla stessa per offrire così gli strumenti utili all’apprendimento dei contenuti. Pertanto la “messa assieme” delle parti dei brani proposti sarà da considerarsi un mezzo, non un fine. Attraverso la partitura, cioè grazie al lavoro “pratico”, ci si pone lʼobiettivo di apprendere le “tecniche di concertazione”. Il loro metodo di studio rappresenta una proposta per comprendere quanto il “metodo” sia strumento fondamentale per affrontare le prove. La teoria sarà ridotta al minimo; la maggior parte del programma, schematizzato di seguito, verrà appreso durante la fase del lavoro pratico. Si tratta di un insieme di aspetti realmente molto utili allʼinterno di un gruppo vocale, di un ensemble o di un coro con direttore. Lʼutilizzo di un determinato metodo di lavoro, infatti, è più efficace quando condiviso.

Argomenti trattati:

  • importanza del metodo di studio

  • tecniche di concertazione

  • impostazione della voce

  • intonazione

  • interpretazione

Si lavorerà su alcune partiture originali degli ALTI & BASSI.

La Master Class si rivolge a coristi, cantanti, direttori di coro o semplicemente appassionati del genere con la possibilità di frequenza come partecipanti effettivi o come uditori.

ISCRIZIONI ENTRO E NON OLTRE VENERDI’ 14 OTTOBRE 2011

Le adesioni alla Master Class verranno accolte seguendo l’ordine progressivo di presentazione, fino ad esaurimento dei posti disponibili (Vediwww.vocalmasterclassmilano.italla pagina Modalità di Iscrizione).

La sera di Sabato 22 Ottobre 2011, sarà possibile assistere al Concerto del Quintetto Vocale ALTI & BASSI “Io Ho In Mente Te”, un viaggio “a cappella” tra le più belle canzoni italiane degli anni 60 / 70: Mina, il Quartetto Cetra, Domenico Modugno, Lucio Battisti, Gino Paoli, Bruno Martino, Equipe 84.

Il Concerto sarà aperto dalla performance del Coro INCONTROTEMPO.

L’ingresso è gratuito ma è necessaria la prenotazione. E’ aperto a tutti (anche a chi non si iscrive alla Master Class) ma verrà data priorità agli iscritti. Le prenotazioni dei non iscritti verranno accolte, in base alla disponibilità posti, a partire da Lunedì 17 Ottobre 2011.

PER ULTERIORI INFORMAZIONI: www.vocalmasterclassmilano.it


 

UN PEER GYNT DA CAMERA tra streghe, trolls, diavoli e fannulloni


I prossimi appuntamenti di Luigi Maio a tutti noto come il Musicattore©, che è diventato da un semplice scherzo un marchio di fabbrica, sono dedicati a due suoi imperdibili spettacoli, diventati dopo le numerose rappresentazioni dei veri classici del Teatro da Camera.La locandina

UN PEER GYNT DA CAMERA:
Maio e Canino tra Streghe, Trolls, Diavoli e Fannulloni

di Luigi Maio

Ho sempre sognato di fondere i personali trasformismi attorali (o meglio, ‘musicattorali’) con quelli pianistici del grande Bruno Canino, per restituire la sulfurea fiaba di Peer Gynt alla sua originale dimensione teatral musicale attraverso una dinamica concertazione tra note e parole, un’alchimia sognata e allestita dagli autori Ibsen e Grieg, coloro che, nel 1876 a Oslo, diedero voce e canto a quel bizzarro ‘ragazzaccio’ del nord.
Luigi Maio e Bruno Canino

Ma chi è questo discolo curioso?

Il norvegese Peer Gynt è una figura affine a quella italianissima di Pinocchio. Un giovane scavezzacollo che, alla ricerca del facile successo, arriva a negare la sua natura umana per divenire Re dei Troll e sposare la mostruosa figlia del Vecchio Brose, il Sovrano della Montagna. Ma, alla fine dei suoi giorni, Peer scoprirà di non aver mai operato nella vita una scelta definitiva, di non esser mai stato quindi un vero uomo né un vero demonio: al pari degli ignavi danteschi, anche lui tra la Luce e le Tenebre ha scelto la penombra, rimanendo all’oscuro di ogni Verità ciò emerge nelle scene tra Peer Gynt e la sua Ombra, sia questa l’Oscuro, sorta di Troll ‘gentile’ che distrugge senza agire, o il Fonditore di Bottoni, impiegato dell’Aldilà incaricato di fondere nel suo crogiuolo i bottoni difettosi, ovvero le anime irrealizzate come quella di Gynt, uomo escluso dal Cielo e dall’Inferno.

Era inevitabile per me, ancora ragazzino, provare curiosità per il dramma che Ibsen ricavò dalla Fiaba di Peer Gynt, dopo averne ascoltato le suites orchestrali o pianistiche composte da Grieg.
Ma dopo la sua lettura desideravo riascoltarne le musiche di scena, e nella mia mente si accendeva un fantasmagorico spettacolo.
Eppure, tutte le volte che andavo a teatro per ‘cenare in Casa Gynt’, correvo il rischio di trovare a tavola un servizio ‘spaiato’: molti allestimenti del nordico capolavoro privilegiavano l’aspetto drammaturgico a scapito di quello concertistico e viceversa, negando simultaneità concertante alle due anime complementari – teatrale e sinfonica – che gli autori norvegesi conferirono, volenti o nolenti, alla loro creatura.
Non mi sono perciò accontentato di un semplice melologo ma, per la mia versione del Gynt, ma ho approntato una vera e propria riscrittura teatral-cameristica cercando di snellire, senza peraltro negare, le complesse dinamiche teatrali e concertistiche che s’impongono a chi si cimenta con Ibsen/Grieg: in linea con l’essenzialità del Kammerspiele, (versione tedesca del teatro cameristico) e per evidenziare la schizofrenica frammentazione dell’Io del protagonista, ho così affidato personaggi, coro, canto, azione e narrazione ad un unico interprete che interagisca con una più agile riduzione pianistica dell’originale partitura sinfonica.
Ideare e ricucire testo e spartito del Peer Gynt nasce dall’esigenza di una messa in scena che, impegnando il Musicattore sul fronte musicale e attorale, consenta il divertito coinvolgimento sul palco del Maestro Bruno Canino, che si farà anch’esso doppio speculare del Musicattore in una collaudata messa in scena la cui estrema (e ‘filologica’) agilità d’allestimento vuole venire in soccorso dell’odierna crisi economica (e culturale), entusiasmando un pubblico sempre più informato, plaudente e trasversale!

La mia versione accorpa ai già noti brani di Edvard Grieg, raccolti dall’Autore nelle suites pianistiche 1 & 2, anche personali riduzioni strumentali delle musiche di scena eseguite raramente in concerto (vedi La Danza della Figlia di BroseLa Serenata di Peer GyntNotteIl Fonditore, etc.).
Ad essi si aggiungono anche i suggestivi motivi della Marcia dei Trolls e del Piccolo Troll estrapolati dalle Suites Liriche dell’Autore per evidenti riferimenti al tema trollesco già perfettamente esaltato nel celebre brano Nell’Antro del Re della Montagna.
Grande pagina musicale che, nella presente edizione, assume il titolo di Nella Reggia di Re Brose.
Ho poi giocato col motivo di quest’ultimo, facendolo serpeggiare in tutta la partitura, fino a contaminare i brani de Il Mattino e La Danza di Anitra, evidenziandone melodiche ed inquietanti affinità tematiche.
Vedendo nel tema di Re Brose una sorta di ‘trollesco’ leitmotiv, ho voluto infine parafrasarlo in un ironico corollario, altalenante tra uno zoppo ‘ragtime’ e un sinistro ‘corale’, affidato ai sapienti virtuosismi del Maestro Canino.
Corollario pianistico che descrive le figure di un ormai vecchio e povero Re della Montagna e di uno strano prete confessore, personaggi che nella versione originale non erano stati ancora restituiti alla musica.

Riduzioni originali pianistiche e adattamento del testo ibseniano costituiscono quindi un lavoro di sintesi drammatico-concertistica focalizzata sul personaggio narrante delVecchio Brose, destituito Re dei Trolls il quale, incarnando a sua volta il doppio negativo del protagonista, diviene simbolo compiuto di ciò che chiamo ‘diabolizzazione dell’Io gyntiano‘ in conformità con il concetto di Trollità che, pur contrapponendosi a quello di Umanità, emerge talvolta da essa come annota genialmente Harold Bloom nel suo “Canone Occidentale” (ed. Bompiani).

Uno scontro, quello tra Umanità e Trollità, drammaticamente profetico, se vogliamo vedere il capolavoro ibseniano alla luce della recente tragedia norvegese.

UN PICCOLO FLAUTO MAGICO 
Opera Buffa da Camera di e con Luigi Maio (Ambasciatore dell’UNICEF)

Immaginate un Principino di nome Tamino che, inseguito da un feroce serpente, venga salvato da tre magiche Dame al servizio della Regina della Notte, la potente Signora degli incantesimi lunari la cui figlia Pamina è tenuta prigioniera dal terribile mago Sarastro! Immaginate Tamino partire alla ricerca della fanciulla, col proposito di liberarla, armato di un Flauto Magico e scortato dal fedele Papageno, uno strano uccellatore dal vestito piumato e il naso un po’ a becco. Immaginate la povera Pamina sorvegliata da un malvagio moro al servizio del Mago, Monostato, che tra ridicole minacce e lusinghe tenta di farle la corte. E immaginate inoltre il grande Sarastro rivelarsi un uomo buono e Saggio, capace di sottrarre la fanciulla dalle grinfie della perfida Regina della Notte – che in realtà è una vera Strega! – per donarla al prode Tamino il quale, dopo mille peripezie, riuscirà a coronare il suo Sogno d’Amore!

Se poi immaginate il Genio Musicale di Mozart comporre le melodie che hanno reso immortale questa fiaba goethiana, col supporto dell’estro poetico del Librettista e Direttore Teatrale Schikaneder, allora avete immaginato niente meno che IL FLAUTO MAGICO!
Ma sicuramente nessuno di noi potrebbe immaginare che nel 1791 a Vienna, durante le prove della prima di questa magica opera mozartiana, l’attore Karl Ludwig Gieseke, interprete di uno dei quattro schiavi al seguito di Monostato, aveva anch’egli dato un piccolo contributo al successo del Flauto Magico suggerendo agli Autori una divertente gag che suscitò il riso e l’applauso a scena aperta del pubblico viennese. In seguito a ciò Giseke si montò la testa fino a spargere la voce d’essere lui il vero librettista dell’opera accusando Schikaneder di plagio!

Nella fantasia del Musicattore© Luigi Maio, autore della scanzonata e divertente Opera Buffa da Camera UN PICCOLO FLAUTO MAGICO, (spettacolo che da più di dieci anni sta avvicinando a Mozart un pubblico sempre più trasversale, entusiasta e plaudente, generando una tendenza anche tra i giovanissimi), Gieseke assume le fattezze del doppio parodistico di Salieri: come quest’ultimo fu rivale del collega Mozart così il primo lo fu di Schikaneder!
E indossandone in scena i panni, Maio-Gieseke cercherà di “far valere i suoi Diritti” corrompendo alcuni professori d’orchestra i quali – durante la pausa pranzo di una prova dell’originale Zauberflöte – raggiungeranno nei sotterranei del teatro l’attore “ribelle” per inscenare una pirotecnica versione riveduta e ‘scorretta’ del celebre capolavoro mozartiano.
Ma al momento di andare in scena sul piccolo palco clandestino allestito in segreto nei fondi dell’”Auf der Wieden”, luogo della prima viennese del Flauto Magico, Gieseke, non avendo denaro sufficiente per pagare anche i cantanti, sarà costretto ad interpretare tutti (!) i ruoli canori innanzi ad un pubblico alquanto sorpreso e divertito.
E in questa sua nuova edizione de Un Piccolo Flauto Magico (dove ha riscritto la musica per l’International Chamber Soloist) il Musicattore genovese interpreterà, in un virtuosistico interagire con l’agguerritissimo Ensemble sotto la bacchetta (‘magica’) del M.° Domenico Pierini, ogni personaggio della famosa fiaba iniziatica: dall’implacabile Regina della Notte sofferente d’insonnia, a un Papageno allergico alle piume! Il tutto immerso nella fiabesca atmosfera di SANTA FIORA IN MUSICA, secondo uno stile che riecheggia le settecentesche parodie dei capolavori di Mozart – parodie che il grande Amadeus sapeva apprezzare – allestite dallo stesso Schikaneder!

L’ironia caratterizzante la poetica di Luigi Maio si fa qui gioco dialettico e didattico perché, come spiega efficacemente Roberto Trovato, “consente allo spettatore neofita di prendere confidenza coi personaggi mozartiani dai nomi per lui forse bizzarri (Sarastro, Tamino, Pamina, etc.) ma che non intimidiscono certo l’appassionato il quale, innanzi alle piccole nevrosi e idiosincrasie appioppate sagacemente da Maio ai protagonisti di questa storia, non potrà che spassarsela quanto un lettore di quotidiani davanti alla caricatura di un noto personaggio politico. 
Il tutto condito dalla capacità del Nostro di prodursi in scena con la verve di consumato attore, la musicalità di cantante capace di contraffare voci sopranili, tenorili e baritonali, l’abilità di un mimo trasformista e la simpatia coinvolgente che tutti abbiamo imparato ad apprezzare“.
Rudolph Angermüller, a conferma di ciò, ha definito l’opera di Maio: “l’unico ed esilarante Kammerspiele sul Flauto Magico“.

News inserita il 07-09-2011.

 

 

AL VIA GLI INCONTRI-CONCERTO

Conservatorio “G. Verdi” di Milano

La situazione economica, è noto a tutti, non è certo tra le più favorevoli. Quando sul tavolo si pongono temi come la sanità, il lavoro e la scuola, affrontare quello della diffusione della cultura provoca lo stesso effetto della nota suonata in ritardo o poco intonata con il resto. Il nostro tema dominante, va da sé, è quello della cultura musicale e ce ne intendiamo quel tanto che basta per sapere che non si tratta affatto di una nota stonata né fuori tempo, anzi è perfetta per ribadire ancora una volta che tra i bisogni primari dell’uomo dobbiamo annoverare anche la cultura, fattore fondamentale per il progresso e il mantenimento di uno stato sociale, che non può prescindere dalle sue tradizioni e dalle sue principali risorse. Togliere un impegno serio su questo punto significa lasciare spazio alla sottocultura, ed è quanto di peggio un paese possa augurarsi. Infatti stiamo attraversando un momento che dimostra come sia possibile vivere il degrado culturale e morale con scarsi strumenti per poter far fronte a una situazione estremamente grave e alla quale è necessario reagire con fermezza e senza indugi. Il degrado culturale di un paese è un fatto gravissimo perché si accompagna sempre a quello morale, che ne costituisce la premessa. I vizi privati e le pubbliche virtù hanno sempre accompagnato la storia di tutte le epoche, ma, oggi che i vizi sono diventati pubblici, sembra addirittura che molti li abbiano scambiati per virtù. Non solo ma i segnali e gli esempi che vengono dai palazzi del potere non sono certo incoraggianti e siamo continuamen- te sottoposti a subire conseguenze destabilizzanti per l’assetto sociale. Non sembra infatti preoccupare più di tanto il Palazzo la costante erosione degli investimenti destinati alle attività culturali, vittime di leggi e regolamenti iniqui che sottraggono risorse (sempre più scarse) togliendo con una mano ciò che hanno dato (con molta parsimonia) con l’altra.

In questa situazione si muove tutto il mondo della cultura italiana, ma, nonostante tutto, la Fondazione Amadeus riesce a trovare percorsi virtuosi e, messe da parte le sconfitte, su cui non vi tediamo, può finalmente dare notizia di un risultato positivo. Già nel numero di luglio avevamo preannunciato che era in fase di avanzata definizione un accordo che avrebbe visto nascere una preziosa collaborazione con il Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano. Oggi possiamo annunciare che quell’accordo è stato definito e che gli “Incontri-Concerto” organizzati dal Conservatorio di Milano e dalla Fondazione Amadeus saranno a disposizione dei docenti, degli allievi e del pubblico a partire dal mese di ottobre 2011. Cominciamo con un tema vasto e importante: il titolo del primo incontro del 2011 (considerando quello di giugno con Marco Rogliano e Andrea Dindo una specie di prova generale) che prende spunto dal cd allegato ad Amadeus di ottobre, è infatti: I virtuosi italiani nell’Europa del ’700. Protagonisti saranno il violinista Marco Serino e il clavicembalista Francesco Cera. Tartini, Scarlatti, Geminiani, Locatelli, Veracini, Boccherini… L’elenco dei musicisti italiani costretti a emigrare quando in Italia imperava il melodramma è lunghissimo ed è un tema di grande attualità, perché ancora oggi molti nostri artisti sono costretti a trovare altrove le occasioni di lavoro. Dagli archivi continuano a uscire opere di musica strumentale a lungo dimenticati: la proposta di Serino e Cera pone accanto al celeberrimo “Trillo del diavolo” alcune composizioni meno note di Geminiani, Locatelli e Veracini. Tecnica, stile e interpretazione fanno da filo conduttore di un’epoca in cui nasce il virtuosismo strumentale “made in Italy”.

Gaetano Santangelo

 

 

 

 

 

PORTIAMO LA MUSICA PER LE STRADE DI MILANO

L’8 settembre a Milano, nell’ambito dellaVogue Fashion Night Out, presenteremo alla Chiesa di S. Simpliciano il concerto della Under 13 Orchestra (nella foto), composta da bambini appunto sotto i 13 anni: è uno spettacolo emozionante vedere questi piccoli che si impegnano e collaborano tra loro su tempo, ritmo e melodia sotto l’abile direzione di Marcello Sirotti. La U13O, ispirata all’esperienza del Sistema venezuelano di José Antonio Abreu, nasce nel 2003 dall’idea di Anna Mortara, presidente della Fondazione La Nuova Musica, che con ottimi risultati gestisce in Italia scuole di musica con il suo metodo innovativo. Nel repertorio dell“U13O” musiche di Bartók, Prokof’ev, Šostakovič, Hisaishi, Pieranunzi, per finire con La Magaria, confezionata per loro da Marco Betta su un soggetto di Andrea Camilleri.

Poi, il 24 sera, ancora musica on the road: la Fondazione organizza con il Conservatorio G. Verdi di Milano un concerto all’Arco della Pace in sostegno dell’Ado, Associazione Donatori dell’Ospedale S. Paolo.
L’evento fa parte della Milano Red Night 2011 e si rivolge al “popolo della Movida” come campagna di sensibilizzazione alla donazione di sangue… a ritmo di musica!
Sul palco un gruppo di musicisti selezionati dal Conservatorio tra gli studenti che abbiano vinto almeno un concorso, nazionale o internazionale.

 

La sorpresa negli occhi

Anticipiamo una parte dell’intervista a Luigi Maio che sarà pubblicata sul numero di agosto di Amadeus. I prossimi impegni del Musicattore.


Luigi Maio ne l’Histoire du soldat

Circondato da bambini, nel cortile dello splendido Museo del Paesaggio di Verbania (assolutamente da visitare per imparare qualcosa di più dell’Italia e del suo passato recente e remoto) Luigi Maio ieri sera ha raccontato la fiaba riveduta e corretta del Flauto magico di Mozart.
Fingendosi il vero autore dell’arruffato libretto, Maio (sorretto dall’ottimo Trio Hyperion con Egesta Radi, flauto,
Carlotta Ottonello, violino,
Enrico Grillotti, pianoforte
) si avventura nel fantomatico antico Egitto dove i personaggi di Tamino e Pamina, di Papageno e Papagena, della Regina della Notte e Sarastro rivivono con il musicattore, che riesce a calarsi nei panni di uno, due o tre personaggi contemporaneamente e a riproporre i funambolici e faticosi virtuosismi vocali (chi non conosce le difficoltà cui è sottoposta l’ugola della Regina della Notte?) dei vari protagonisti in un crescendo, che trascina il pubblico in frequenti applausi a scena aperta.
Alla presenza delle autorità locali (sindaco e assessori in testa) e grazie agli sponsor Fondazione Banca di Intra e Arcus, che con i tempi che corrono devono essere assolutamente e doverosamente ringraziati, Luigi Maio ha dato vita a uno spettacolo divertente coinvolgendo il pubblico che si è ritrovato a condividere con i bambini risate ed entusiasmo. Ma con Maio questo è da mettere in conto. Alla sua verve e alle sue trovate è difficile sottrarsi. Così ci si lascia a fine spettacolo con la promessa che appena possibile tornerà con Vespe d’artificio o con il suo recente Camera Magica di Don Giovanni o, perché no?, con il suo “folle” spettacolo su Rossini.
Il Teatro da camera di Luigi Maio è sicuramente uno dei più ricchi e prestigiosi del nostro panorama teatrale. Se le crisi ci portano prodotti di qualità come questi proposti dal Musicattore, come possiamo poi lamentarci?
Dopo questa ennesima prova di Maio possiamo dire senza timore di poter essere smentiti che la sua dedizione allo spettacolo è totale, perché egli pone ogni sua risorsa fisica e intellettuale al servizio dello spettatore al quale si chiede di essere disposto al gioco, allo sberleffo, in breve a tornare bambino.
Questo è Maio, questo è il suo Teatro. Da non perdere.
gs

 

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A Milano la Settima Stagione della rassegna
“IL CLAVICEMBALO A SAN MARCO”

 

locandinasanmarco07

Il primo concerto della 7^ stagione ha avuto un grande successo di critica e pubblico; abbiamo quindi il piacere di invitarla al secondo appuntamento della settima rassegna “Il clavicembalo a San Marco” che, domenica 12 giugno alle ore 17, si terrà presso la Sacrestia Monumentale della Chiesa di S. Marco in Milano, a due passi da Brera. Il M° Carlo MASCHERONI, al clavicembalo, proporrà musiche di D. SCARLATTI.


* * * * * * *


UNA FIABA NELLA CALZA:
La Camera Magica di Don Giovanni

Opera Buffa da Camera Giocosa Scritta e Musicata da Luigi Maio (e da Mozart)

Quest’anno la Befana ha portato proprio un bel regalo a Chiavari, nella terra di Portofino.

Il Teatrop Cantero

 

 

Nello splendido spazio del Cinema e Teatro Cantero (progettato proprio con la doppia destinazione d’uso ai primi del ’900) si è svolto un incontro come sempre straordinario con Luigi Maio, il musicattore, e talvolta “matt’attore”.
Il nostro ha proposto ad un teatro stracolmo “La Camera Magica di Don Giovanni”, la sua versione dell’opera mozartiana, nella quale Luigi Maio in realtà mette in scena una bizzerra storia che ha come protagonista invece di un affascinante Don Giovanni, un inatteso Casanova molto poco seducente.

Questo Casanova, condannato dalla dea Afrodite ad invecchiare in eterno a causa del suo sconveniente comportamento verso il gentil sesso, cerca – “a 285 anni compiuti lo scorso 2 aprile” – la Donna in grado di liberarlo dall’incantesimo: sostenendo l’improbabile tesi che il “collega” Don Giovanni era un imbranato con le femmine, il “Vecio Venexiàn” non esiterà a stravolgere testo e musica dell’opera, con esilaranti variazioni canore e teatrali con il “casuale” aiuto di una stupefatta e affascinante mascherina di sala (la giovane Claudia Borrini), perfettamente adatta al ruoloricercato dal “povero anziano signore”, e forse persino capace di annullare l’Antico Maleficio in un applauditissimo lieto fine.

Anche questa volta Luigi Maio utilizza la sua innata abilità per passare dal ruolo del vecchietto impacciato a quello del grande seduttore, ma da bravo Ambasciatore dell’UNICEF, il nostro, sempre leggero, giocoso, mai osceno o sopra le righe, ha saputo raccontare una storia in fondo scabrosa facendo divertire proprio i molti bambini presenti in sala, che lo hanno seguito e applaudito fino all’ultima nota.

Il dialogo continuo intrecciato con l’Orchestra da Camera del Teatro Regio di Parma diretta dal maestro Sergio Pellegrini ha sicuramente aggiunto valore ad uno spettacolo scintillante e pieno di brio.

Con questo preambolo, la Fondazione Amadeus vuole confermare per il 2011 il suo impegno nel sociale con una serie di progetti da realizzare quest’anno che hanno per fine ultimo la raccolta di fondi per soggetti operanti nell’ambito del volontariato, come UNICEF, COOPI, EMERGENCY, SACRA FAMIGLIA, tra i molti con i quali siamo in contatto.
Secondo noi la musica è il linguaggio ideale per raccontare a tutti, di qualunque età, lingua, cultura, posizione politica, condizione economica e sociale, cosa si può e si deve fare per aiutare a migliorare il nostro mondo.
Il 2011 sarà un anno difficile, non solo per chi come noi si occupa di musica dal vivo e di cultura, ma purtroppo per tutti, con ripercussioni anche gravi sul mondo del lavoro, sulle famiglie, sulla scuola, sulla cultura in genrale.
Nonostante queste tetre previsioni, anzi proprio in vista di queste difficoltà, abbiamo programmato diversi concerti, per promuovere nuova musica, esecuzioni fresche, giovani musicisti, nuove riscoperte nel campo della ricerca musicologica, alcune di queste incise in esclusiva sui CD allegati alla rivista Amadeus, tutto per favorire nuove leve, nuove idee e nuovi ascolti.
Per raggiungere questi obbiettivi, sappiamo di poter contare sugli artisti che sono nostri amici, come Luigi Maio e la maggior parte dei musicisti che ci hanno accompagnato in questi anni, lavorando con noi per i concerti e i CD di Amadeus.
Con Luigi Maio, per esempio, abbiamo deciso di tentare una via nuova di collaborazione, sperando che possa portare a qualche risultato pratico: per qualche tempo tutte le date dei suoi impegni “live” saranno presentate con l’egida della Fondazione Amadeus, e questo al fine di raccogliere sponsorizzazioni sia per aumentare la quantità di date per Maio che per raccogliere fondi per l’attività della Fondazione.
Alcuni progetti sono programmati come co-produzioni per raccogliere fondi per fare beneficenza, altri per la pura e semplice necessità di diffondere la cultura musicale, come recita il nostro slogan, o per insegnare, tramite Masterclass mirate, il mestiere della musica e per scoprire, tramite concorso, nuovi grandi talenti.
Per ottenere questi risultati avremo bisogno di tanto aiuto, sia da imprese che ci sostengano con delle sponsorizzazioni, sia da tutti i nostri simpatizzanti, che possono partecipare alla vita della Fondazione con piccole donazioni personali. *
A questo proposito vorrei portare alla conoscenza di tutti i nostri lettori che anche quest’anno ci è stato riconfermato il privilegio di poter richiedere il “CinquePerMille” a tutti i nostri amici e sostenitori. (indicare il C.F.: 06057580968)

 

* per chi volesse fare una donazione alla Fondazione Amadeus, i versamenti possono essere effettuati esclusivamente tramite bollettino postale o bonifico bancario, indicando nella causale: “Sostegno all’attività istituzionale della Fondazione”.

I conti correnti da usare sono:
C.C.Postale n. 9597 1453 (iban: IT27C 07601 01600 0000 9597 1453)
Banca Monte dei Paschi di Siena (iban: IT30Z 01030 01633 0000 1012 7589)
Banca Credito Artigiano (iban: IT55Q 03512 01620 0000 0002 0000)

Le imprese interessate alle sponsorizzazioni possono contattarci per un appuntamento via mail (info@fondazioneamadeus.org), via fax (02 4818968), al telefono (02 48028982) o al cellulare (3939360796) per conoscere tutte le opportunità che possiamo offrire ai nostri sostenitori istituzionali.


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