La Fondazione Amadeus, in collaborazione con MFProduction, organizza nell’ambito dell’Estate Sforzesca, il celeberrimo festival che si svolge all’interno del Castello e organizzato dal Comune di Milano, quattro appuntamenti pensati per offrire una panoramica sulla produzione e la creatività musicali di questo nostro squarcio di secolo.
Il secondo appuntamento (25 luglio, ore 21) vedrà salire sul palco il gruppo salentino dei PetraMeridie, che proporrà gli elementi caratterizzanti della musica e della cultura pugliese: pizzica, taranta, sonorità etniche, atmosfere della tradizione popolare della Puglia meridionale e moderni arrangiamenti. È carattere del progetto nonché dei suoi singoli componenti il dialogare col linguaggio dei suoni e della danza, ognuno col proprio timbro, creando di volta in volta intensi momenti strumentali, coinvolgenti interventi di danza tradizionale e accorti brani polivocali, immersi in un’eterogeneità mai scontata e sempre accattivante.
Il gruppo dei PetraMeridie è formato da:
Nico Berardi: flauti etnici, charrango,
Gigi Marra: percussioni, voce,
Federico Laganà: percussioni. zampogna, tastiere,
Antonio Nicola Bruno: basso elettrico,
Maurizio Lampugnani: percussioni. chitarra acustica, voce,
Bruno Galeone: fisarmonica, organetto,
Rita Patrizia Zacheo: percussioni, voce, danza,
Maria Vittoria Antonazzo: percussioni, voce.

BIGLIETTI: Prezzo: euro 15,00
www.ticketone.it

PER INFORMAZIONI:
info@fondazioneamadeus.org
segreteria.mfproduction@gmail.com
tel. 02 48028982

NOTE SUGLI ARTISTI
Danza e musica in una fusione di emozioni che riportano al ricordo ancestrale del Salento; sonorità etniche, atmosfere della tradizione popolare della Puglia meridionale e moderni arrangiamenti: si presenta così PetraMeridie, nuovo e originalissimo progetto culturale nato dall’incontro di musicisti, cantori, danzatori e ricercatori provenienti sia da diverse aree geografiche della Puglia che da differenti esperienze musicali. Le sonorità mediterranee, i colori della tradizione popolare della Puglia meridionale e gli arrangiamenti d’autore si incontrano perfettamente nei brani nati da questo incontro: scaturisce un suono unico, dai tratti decisi, che riesce a render nuovo ogni brano tradizionale mantenendo al contempo intatta la sua radice identitaria. E’ carattere del progetto nonché dei suoi singoli componenti il dialogare col linguaggio dei suoni e della danza, ognuno col proprio timbro, creando di volta in volta intensi momenti strumentali, coinvolgenti interventi di danza tradizionale e accorti brani polivocali, immersi in un’eterogeneità mai scontata e sempre accattivante.