Un argomento solo apparentemente dedicato agli addetti ai lavori, stuff come dimostrano i concerti e gli eventi a cui ha partecipato un pubblico variegato e attento grazie ad un programma pieno di proposte internazionali e con un’attenzione particolare per i giovani musicisti.

In apertura il recital di Roberto Cappello, health che – quasi nel ruolo di mentore – ha dato il via alla kermesse, cheap ha offerto all’ascolto del pubblico un programma antologico dedicato alla fantasia compositiva per pianoforte. Il pianista ha inaugurato al meglio la venticinquesima Settimana Mozartiana, regalando al folto pubblico della Sala Filarmonica un’esecuzione perfetta e raffinata, dando corpo ed espressione a delle composizioni piene di virtuosismo e fascino.

La vera sfida è stata quella con il Giappone: una proposta coraggiosa ma di altissimo livello che ha portato l’Associazione Mozart a fare delle scelte difficili ma che il pubblico ha compreso e apprezzato. Nata dall’interessante collaborazione tra Associazione Mozart di Rovereto e di Hokkaido il Singspiel “Bastiano e Bastiana” è stato presentato in lingua originale (tedesco) ma con i recitativi trasformati in testi parlati liberamente tradotti in lingua giapponese. Una vera e propria sfida che il pubblico dello Zandonai ha però colto seguendo lo spirito della rappresentazione; sul palco infatti i tre protagonisti interpretati da Yoshimi Yano (soprano), Takaharu Kyuzen (tenore) e Atsushi Okamoto (basso-baritono) si sono confermati ottimi cantanti e interpreti impeccabili, grazie anche all’espressività tipica del teatro del Sol Levante che ha dato vita ad una interpretazione che va al di la delle barriere linguistiche. Dai contrasti amorosi alla guerra vera, “La Battaglia di Hakodate” del compositore Junichi Nihashi. ha raccontato l’episodio finale della sanguinosa guerra civile giapponese scoppiata nel 1868 tra i sostenitori dello shogunato e i seguaci dell’Imperatore. Qui la scommessa era ancora più alta: un racconto storico lontano nel tempo e nello spazio per noi Occidentali, due soli interpreti sul palco e per lo più immobili, una scenografia minimale che riproduce gli ambienti ovattati giapponesi tra legno di bambù e carta di riso, tutta l’opera è in lingua giapponese. I due protagonisti, il generale imperiale Kuroda (Atsushi Okamoto, basso-baritono) e il ribelle Enomoto (Taro Kamogawa, baritono leggero), hanno dato vita ad un’opera sorprendente e potentissima, complice un allestimento suggestivo impostato su giochi di luce e su costumi che ricreavano le divise militari storiche: Il numeroso pubblico presente ha accolto la conclusione dell’atto unico con calorosi applausi,approvando, quindi, la proposta innovativa della direzione artistica dell’Associazione che ha avuto la sapienza di saper offrire nuove proposte e nuovi linguaggi al pubblico roveretano.

Il tradizionale appuntamento con la buona tavola e la grande musica è stato un vero successo: nella sala del Ristorante Novecento hanno preso posto gruppi internazionali provenienti da Francia e Giappone appositamente per partecipare agli appuntamenti della Settimana Mozartiana. I presenti sono stati allietati dalle arie mozartiane eseguite dal Quintetto Indaco intervallati dal soprano Ulipana Aliaj e dal basso Enrico Marchesini, accompagnati al piano da Corrado Ruzza, a cui si sono aggiunti a sorpresa sul finale gli interpreti di Bastiano e Bastiana regalando al pubblico una divertente versione di “La ci darem la mano” dove la bella Ulpiana era contesa dai tre cantanti in un gioco di voci e di ammiccamenti. In questa occasione il Maestro Yasuhiro Tsukada ha ricevuto la Stella d’oro al valore mozartiano, si tratta della terza personalità dal Giappone che viene insignita di questo importante riconoscimento.

C’è stato spazio anche per l’arte nella venticinquesima Settimana Mozartiana con due mostre esclusive: la prima in Sala Baldessari a Rovereto ha visto le opere dedicate al genio salisburghese dipinte dai due artisti roveretani Marian Amariei Docan e Franco La Spada

Infine, l’evento di chiusura della venticinquesima Settimana Mozartiana ha voluto sottolineare le due istanze fondamentali per il presente e per il futuro dell’Associazione Mozart: internazionalità e promozione dei giovani. Per questo motivo il Gran Gala Amadeus è stata l’occasione per presentare i giovani protagonisti del Progetto Giovani “Adozioni in Musica”, promosso da AMI e Fondazione Amadeus, che prevede il supporto, attraverso delle donazioni, allo studio e alla crescita artistico/professionale di 13 giovani musicisti.

Sul palco sono saliti il pupillo di Anna Kravtchenko, Federico Ferlito, e poi i giovani del Progetto: il duo Demetz-Bortoluzzi, il Trio Arizza, Nicola Losito, il duo Franceschelli-Miucci (in rappresentanza del Quintetto Papageno) e il Quartetto Guadagnini.
Accanto a loro la straordinaria pianista Anna Kravtchenko, vincitrice del premio Busoni a soli 16 anni e oggi affermata docente presso il Conservatorio di Lugano, che da madrina del progetto ha proposto al pubblico incantato del Teatro Zandonai un intenso ed emozionante Notturno di Chopin.
A presentare la serata sono stati i promotori dell’iniziativa, Gaetano Santangelo per la Fondazione Amadeus e Arnaldo Volani presidente dell’AMI; era presente anche il senatore Franco Panizza, che ha lodato l’iniziativa a favore dei giovani e della diffusione della musica.